BARRY LYNDON

Riflessioni su attualità, geopolitica, storia e cultura

Il tempo passa ma è sempre adesso di V. Falzone

Come due bambini 

Rimase immobile con le spalle alla porta, dentro una stanza che ormai era diventata prigione, a soffocare le sue convinzioni e sgretolare la sua persona. Il rumore della portiera di un'auto in lontananza che si chiude, l'accensione del motore e la partenza fulminea, quasi a marcare con le sue ruote un territorio oramai divenuto sterile e ostile, fece tribolare Alberto ancora in piedi nella stanza. Scuoteva la testa, con la mano destra afferrò la spalliera di una sedia vicina al tavolo, si sedette, appoggiò il suo braccio destro sul tavolo, e con la mano iniziò a lisciare la tovaglia, all'inizio piano piano, poi con veemenza quasi a voler cancellare i disegni che lo adornavano; chinò leggermente la testa, tanto quanto basta per permettere alla sua mano sinistra di accarezzarla,...la radio accesa nella stanza adiacente trasmetteva una canzone dei Beans...Come pioveva,...ora l'altra mano raggiunge la sua testa china, quasi a sorreggere un peso che stava diventando enorme.

Rimase seduto ancora per molti minuti, la radio anche se lontana diffondeva, quasi a confortare questa sua solitudine malinconica, altri brani musicali degli Albatros...Volo Az 504,..dei Collage le canzoni ...Due ragazzi nel sole e Tu mi rubi l'anima..dei Dik Dik...Io Mi Fermo Qui...., guarda l'orologio al polso e vide che erano quasi le 20, decise di alzarsi, mani sui fianchi volse lo sguardo alla porta, rimase a fissarla per un po' come se aspettasse qualcuno, con una smorfia si distorse da essa e si indirizzó verso il frigo, prese una aranciata, ….iniziando a berla si avvia verso l'altra porta davanti a sé, una porta che conduce verso la stanza dove vi era la radio. Esitó qualche istante ad aprirla, afferrò la maniglia e con rispetto la giró , entrò,...chiuse la porta e la stanza fu sua.

La stanza si presentava piccola e poco arredata, un divano, una piccola credenza, un tavolo con tre sedie, due mensole…, in una di esse la radio, che nel frattempo passa una canzone de I Santo California... Tornerò…. due porte sono presenti, una frontale, e un'altra alla sua destra all'estremità della parete finiva il decoro della stanza. Si avvicina alla porta e la apre, una scala con poco più di dieci scalini dirompe verso il basso, una piccola lampadina accesa, senza pretese, illumina i suoi passi che iniziano decisi a scendere giù,... è una cantina molto disordinata e polverosa,...sembra scavata nella roccia, due botti cercano di riempire questo tugurio,...Alberto si guarda attorno, prende dal taschino della sua camicia le sigarette, una nazionale senza filtro viene accesa e inizia a fumarla; fa pochi passi verso le botti, si ferma,...posa il suo sguardo ai piedi,...solleva il piede destro e per ben tre volte lo sbatte al suolo,...un suono metallico sotto la polvere riecheggia,...una voce femminile risponde….TI ASPETTAVO!

Alberto con la sigaretta ancora fumante in bocca si abbassa, con le mani cerca, e trova una maniglia, la tira e una botola inaspettata squarcia una parte del pavimento,...la fioca luce mostra pochi scalini, che si indirizzano verso le botti,....STO SCENDENDO dice Alberto,...scende….e subito una piccola inferriata gli sbarra il cammino, a fatica si riesce a capire cosa ci sia dietro essa,...si intravede un piccolo tavolo, due secchi, un lettino e su di esso vi è seduta una ragazza,...HEI, SI VA SU' DAI, CAMBIAMO L'ARIA...Alberto prende le chiavi e apre l'inferriata, indietreggia, lascia cadere la cicca, tende la mano, afferra quella della ragazza, e iniziano a salire le scale. Arrivano su, la luce delinea finalmente la presenza fanciullesca, un corpo esile, capelli biondi lunghi, occhi scuri, un vestito floreale completa la sua figura. Alberto quasi imbarazzato invita la fanciulla ad andare in bagno,...IO VADO A PREPARARE LA CENA! La ragazza segue il suo consiglio, e lui va nell'altra stanza,....intanto alla radio suona una canzone dei Panda...Voglia Di Morire. La cena è quasi pronta, la porta si apre ed entra la fanciulla... Alberto l'invita a sedersi, e lei prontamente si accomoda; una spaghettata unisce i due a tavola.

Passa qualche minuto di imbarazzo prima che i due inizino a parlare,....SE HAI ANCORA FAME POSSIAMO PREPARARE ALTRO...dice Alberto;...spostando i capelli dal viso la fanciulla declina l'invito. Altri minuti di silenzio e poi finalmente il dialogo prende piede,...una canzone aiuta questo inizio, alla radio passa una canzone dei Daniel Sentacruz Ensemble...Soleado,...un sorriso si marca sul bel visino della fanciulla,...Alberto chiede spiegazione....la fanciulla ancora sorridente risponde che questa canzone senza dire nulla porta allegria,...NEMMENO UNA PAROLA, SOLO UH UH UH UH...e scoppia in una risata contagiosa, Alberto smette di mangiare e ricambia la risata,....CERTO, CHE LA RADIO POTEVA PASSARE ALTRE CANZONI DI QUESTO GRUPPO, PER ESEMPIO...Linda Bella Lina...OPPURE...Allah Allah….a quest'ultima esclamazione la fanciulla anche lei smette di mangiare, e la risata diventa virale…!

Alberto guarda meravigliato la fanciulla, il suo cuore gioisce nel vederla così allegra, ammira estasiata la sua forza di vivere,...ha voglia di parlare con lei, ma aspetta in silenzio che la fanciulla possa attirare la sua attenzione non appena finisce di ridere. Finalmente trova il momento aspettato,...ma non fa in tempo a proferire parola che lei gli dice...ALBERTO, QUESTA SERA SEI PIÙ SERIOSO DEL SOLITO...DEVI DIRMI QUALCOSA? Ad un tratto Alberto si sentì una fortezza crollata , capì che nonostante tutto lei aveva carpito, con dolcezza, il segreto che gli attanagliava il cuore; appoggiò i gomiti sul tavolo, la guardò e vide i suoi occhi vivi che aspettavano risposta….HAI CAPITO BENE, HO DA DIRTI UNA COSA IMPORTANTE ...LUISA, POCO FA' È VENUTO A TROVARMI UNO DEGLI AMICI, COME TU BEN SAI,....i ragazzi stavano lì qualche ora fa,poi venne qualcuno e costrinse Alberto a portare Luisa nel nascondiglio…, IL MIO AMICO MI HA DETTO CHE A GIORNI...TUTTO QUESTO DEVE FINIRE,...detto ciò abbassa la testa,... Luisa coglie un messaggio poco rassicurante da questa affermazione, e principalmente dal comportamento di Alberto, quasi disattento e distaccato a lei. Chiede di essere più preciso,...VEDI LUISA, LA SITUAZIONE DI CUI TI PARLAI QUALCHE GIORNO FA' È TRAGICAMENTE PEGGIORATA,...QUEL PERSONAGGIO...NOTO...FAMOSO,... È STATO TROVATO MORTO,... È STATO UCCISO, E QUINDI ADESSO IN GIRO SI RESPIRA ARIA PESANTE,...E...IL MIO AMICO...I MIEI AMICI, TEMONO CHE LE FORZE DELL'ORDINE POSSANO INIZIARE A CERCARE CHI HA FATTO CIÒ...CHI HA UCCISO QUESTA PERSONA, E QUINDI...DIVENTA DIFFICILE E PERICOLOSO CONTINUARE A...A...CONTINUARE CON TE IN QUESTO MODO….! Gli occhi della fanciulla si incupiscono, la sua intelligenza non può fare a meno di domandare….E QUINDI, MI LIBERATE O...TI VUOI LIBERARE DI ME!? Mentre alla radio passa una canzone dei I Profeti...Era Bella,..Alberto con fare deciso ribatte….IO HO AVUTO UNA VITA DIFFICILE, E TU LO SAI, IN QUESTI MESI HAI IMPARATO A CONOSCERMI….EBBENE TI ASSICURO CHE..IO SONO PROPRIO COME TU MI CONOSCI, E NON PUOI PENSARE CHE TI SUCCEDERÀ QUALCOSA DI BRUTTO...MAI, SINO A CHE IO ESISTA TU ESISTERAI. A queste parole Luisa sente una forza rigenerante, ma sempre soffocata nel cuore chiede cosa succederà allora! Alberto rassicura la fanciulla, NON TEMERE PICCOLA, NON TEMERE,... ASPETTIAMO COSA SUCCEDERÀ IN QUESTI GIORNI CONVULSI,...NON CREDO CHE CI TRASFERIREMO IN UN ALTRO POSTO PER ORA, TROPPO RISCHIOSO MUOVERSI PER ORA. Luisa insiste,....GRAZIE DELLE TUE PREMURE,..TU SEI UNA PERSONA CHE DALLA VITA HA AVUTO DUREZZA E DOLORE,...MI HAI PERMESSO DI CAPIRTI IN QUESTI MESI DI PRIGIONIA,...NON SCORDARTI CHE MI AVETE TOLTO LA LIBERTÀ, LA GIOIA E GLI AFFETTI DELLA MIA FAMIGLIA,...MA LA TUA PERSONA, MESSA DA PARTE LA RABBIA CHE TI PORTI DENTRO, MI HA DATO SPERANZA E FIDUCIA DI RITORNARE DAI MIEI CARI,....MA STASERA HO VOGLIA, PRETESA, DI SAPERE COSA MI SUCCEDERÀ,...NON T'HO MAI VISTO COSÌ INSICURO E SERIOSO,...TI PREGO...e con un gesto afferra le mani di Alberto ...TI SCONGIURO, DIMMI LA VERITÀ, LA MIA VITA È IN PERICOLO!?

La vista delle sue mani prese da Luisa scatenano un tumulto di stati d'animo in Alberto, il cuore sembra volergli scoppiare, il respiro sembra svanire, gli occhi non smettono di cercare serenità altrove,sembra un animale braccato dal cacciatore, che non sa dove nascondersi, visto che non può e non vuole più lottare; ricambia quell'affetto della fanciulla stringendogli le mani e cercando di trovare le giuste parole per tranquillizzarla, ma il gesto di Luisa di chinarsi e baciargli le mani portano Albero alla resa definitiva. Una canzone de La Bottega Dell'arte..Come Due Bambini, diffonde nella stanza una consapevolezza dello stato delle cose, Alberto adesso è lui il prigioniero, Luisa con la sua dolcezza e con i suoi gesti è riuscita ad ottenere la chiave della sua libertà; ha conosciuto Alberto durante la sua lunga prigionia, è stata sequestrata il 10 febbraio del 1978, ha pensato di morire dopo qualche giorno di prigionia, è stata trasferita tre volte in luoghi diversi, gli fu detto che la sua famiglia stava cercando i soldi per il suo riscatto, visto che lo Stato gli aveva congelato i soldi per evitare di pagare , quindi era questione di tempo e l'avrebbero liberata; successe qualcosa di grave dopo circa un mese dal suo rapimento che portò questa detenzione sino ad oggi. Alberto era suo guardiano di prigionia, ma sin da subito mostrò alla fanciulla la propensione a non fargli del male, e da lì a poco conquistò la sua fiducia, sfidando le regole che i suoi amici gli avevano dettato, su tutti la libertà che concedeva alla fanciulla in assenza dei suoi amici,...Alberto non voleva che Lusia fosse rinchiusa sempre nella sua cella, infatti quando era da solo liberava la ragazza e passava con lei il tempo.

Anche quella sera in fretta e furia dovette fare scendere in cella la ragazza,...la radio l'aveva voluta lui, non sopportava che il silenzio potesse desolare di più questi giorni. Ebbene Luisa adesso era padrona del suo destino,ma la fanciullezza spesso e volentieri porta a non essere determinati nel fare, Luisa avrebbe potuto chiedere ad Alberto di lasciarla andare, ma nonostante ciò si affida sempre a lui. Alberto sembra uno straniero in terra straniera, è consapevole che la ragazza lo ha sconfitto nelle ultime resistenze che ancora reggevano, guarda i suoi occhi e capisce che tutto è finito; dice a Luisa...NON AVREI MAI PENSATO CHE UNO COME ME, SAREBBE STATO DOMATO DA UNA RAGAZZINA...un sorriso sincero si raffigura sul viso di Luisa,...e continua Alberto...NELLA MIA VITA HO FATTO COSE CHE NON AVREI DOVUTO FARE,...LA DELINQUENZA È IL MIO QUOTIDIANO, ANCHE SE SONO STATO QUASI COSTRETTO A SPORCARMI LE MANI... ERO AL PRIMO ANNO DI UNIVERSITÀ DI SCIENZE POLITICHE,..RICORDO UN MANIFESTO CHE RECITAVA ..." LO STATO ITALIANO HA TRADITO IL SUO POPOLO, TOGLIAMO IL POPOLO E RENDIAMO ARIDO QUESTO TERRITORIO DI SOVRANITÀ ILLEGITTIMA".....INIZIAI A FREQUENTARE CERTE PERSONE CHE MISERO SUBITO ALLA PROVA IL MIO CREDO, ...FURTI, SCIPPI...E POI RAPINE A MANO ARMATA, LA PAURA INIZIALE PRESTO VENNE DOMINATA DAL CINISMO, QUESTI ANNI SETTANTA SONO LA DIMOSTRAZIONE CHE SIAMO TUTTI CONTRO TUTTI, IL VOLERE QUALCOSA PORTA A TOGLIERE AD ALTRI,...SIAMO SPETTATORI SU UN SUOLO CHE NON AVRÀ NÉ VINCITORI E NÉ VINTI,...MA LO SPETTACOLO CHE TRASMETTIAMO È BENEDETTO DA UN PUBBLICO RISTRETTO! Luisa capisce dalla sue parole che Alberto è un animale ferito, e adesso è lei che deve accudirlo; i due si alzano e si abbracciano, come fa la mamma nell'abbracciare il suo pargoletto appena nato, quell'abbraccio che sancisce la fine di un travaglio che nel parto trasuda tutti gli eventi dolorosi e felici della vita stessa. L'abbraccio diventa a poco a poco una piccola distanza tra i due,...una canzone de I Vicini Di Casa....15 Anni...allieva quel momento,...Alberto mostra tutta la sua determinazione nel proteggere Luisa, che lei ringrazia ancora con una carezza sul viso...la canzone de I Ragni...Stiamo Bene Insieme...sembra sancire il trionfo della loro unione. Decidono di trascorrere la notte nella casa, e domani mattina valutare il da farsi, sarà una notte diversa dalle altre, voluta e cercata; i due si preparano per la notte, Luisa chiede oramai al suo uomo cosa sia successo….Alberto risponde...COME TI HO DETTO PRIMA, QUESTI ANNI SETTANTA SARANNO RICORDATI A LUNGO DAGLI ITALIANI, SONO ANNI DI DOLORE, FERITE E MORTE…,SAREBBE MEGLIO SE QUESTI ANNI VENISSERO RICORDATI PER LA MUSICA, PER LE CANZONI,..PURTROPPO LA PERSONA CHE È STATA RAPITA MESI FA, E IERI È STATA TROVATA UCCISA È UN POLITICO…. SI TRATTA DI ALDO MORO! 

Marsala 11 febbraio 2022

Vincenzo Falzone 

Supergreenpass vs Supercazzola di V. Falzone

Oramai è risaputo, il covid circola solo in inverno! In estate va in letargo, anche perché da noi in Sicilia "fa cauru' e anche il virus si stressa quindi preferisce andare in vacanza; è inutile che i politici italiani si ergono a paladini sanitari, gli piace vincere facile in estate.

Invece in estate si assiste proprio ad una politica CICALESCA, i ns beneamati politici, soprattutto quelli regionali, dovrebbero creare infrastrutture sanitarie atte a far fronte ad emergenze gravi che si vengono puntualmente a presentare in inverno. I soldi dello stato nazionale servono per creare soluzioni per eventuali emergenze, non servono ad accrescere lo stipendio di funzionari siciliani di ben € 285,00 al mese...non ci siamo; i soldi sono degli italiani per gli italiani, non sono per i politici...come diceva Totò, si sa i politici non sono italiani, sono figli di…….!

Da settembre si vociferava che con l'arrivo del freddo si poteva verificare una recrudescenza del covid, con conseguenze terribili per i cittadini, visto che la sanità in genere non era stata potenziata in tutto il territorio nazionale,....quella pubblica si intende, perché quella privata è un fiore all'occhiello, specialmente in Lombardia...anzi colgo l'occasione per complimentarmi con un concittadino agrigentino che ha fatto strada nel campo della sanità privata...ciao Angelino Alfano!

Si diceva che la sanità pubblica è da terzo mondo, pur residendo in un territorio che vanta il settimo posto di economia mondiale, … ora ultimamente si vedono ambulanze ( per lo più private,di cooperative che fanno capo a proprietari Calabresi e Casertani ) messe sistematicamente in fila che aspettano il loro turno per "scaricare" malati covid, no vax e si vax, negli ospedali di mezza Sicilia ( e che c'entrano ambulanze della Calabria e Caserta con la Sicilia…?) in rigoroso rispetto cronologico di arrivo, come si fa coi taxi....ma perché non si deve attuare l'assistenza sanitaria a domicilio come argomentato nelle varie commissioni parlamentari dedicate?...si è discusso che per i vaccinati anche con seconda dose, che abbiano una ricaduta grave da covid ( perché si sa anche i vaccinati possono ammalarsi gravemente, non per forza con altre patologie regresse ) si attivino i protocolli delle cure domiciliari…

Ora a mal pensare, vuoi vedere che se n'è solo discusso e non attivata questa soluzione? No..no..non voglio pensare che l'aspetto economico abbia prevalso….ma dai...non ci credo,...ma non ci voglio proprio credere.....ma veramente si deBBa pensare che curare a domicilio ha un costo giornaliero misero di € 90,00...invece in ospedale il costo giornaliero lievita a € 600,00 per ammalato di covid...mha!! Al Cannizzaro di Catania, ospedale, un'infermiera che vuole mantenere l'anonimato...e anche il posto di lavoro...rilascia un intervista al Giornale di Sicilia dove dichiara che il personale sanitario, assunto a tempo determinato per fronteggiare l'emergenza covid ESTIVA, è stato ridotto di molte unità in prossimità dell'ottobre del 2021 perché i vaccini sono molto più preparati del personale sanitario, e infatti questa riduzione di personale ha contribuito fortemente alla creazione di questo caos emergenziale che i TG prontamente ci propongono a tutte le ore di programmazione.

Una volta si diceva FINCHÉ C'È VITA C'È SPERANZA...una volta però,...adesso con l'attuale ministro della salute Speranza ci si tocca continuamente ( diciamo che noi maschietti facciamo uno screening testicolare quotidiano a mo' di prevenzione ) non appena appaia in tivù, o peggio parli! l'Italia è stata in prima linea in Europa nell'origine del covid, siamo stati considerati gli untori dell'€uropa, e in questa emergenza drammatica cosa facciamo?... mettiamo un politico in un ministero strategico come la Sanità….ma bravi,ma non un politico vissuto o navigato...un novizio...un primo pelo Roberto Speranza ( Studia al liceo scientifico Galileo Galilei del capoluogo lucano, per poi laurearsi negli anni 2000 in scienze politiche alla LUISS Guido Carli di Roma, conseguendo successivamente anche il dottorato in storia dell'Europa mediterranea)...certo dietro di lui c'è baffetto D'Alema, ma mettiamoci nei panni di quelli che non lo sanno di questo surrogato, che figura ci facciamo con mondo intero?

Viene riconfermato dall'attuale premier Draghi/Goldman Sachs, che i più informati dicono che dopo pochi mesi il premier se ne fosse pentito, … ma essendo Draghi messo in giuoco per ALTRI scopi alla "guida" dell'Italia deve resistere e desistere da eventuali colpi di testa su Speranza…!

E poi adesso inizia la partita per il Quirinale, e la politica tutta è chiamata ad uno sforzo comune...partorire l'ennesimo AVATAR! Non ci si può permettere una spaccatura a sinistra e a destra!

Quindi ritornando al punto di partenza, l'unica soluzione che rimane a noi italiani è mascherine, distanziamento, vaccino, e sperare che questo virus abbia compassione di noi e ci lasci al piu presto, ancor prima che arrivi la prossima estate... così da farci capire che dove non ha potuto la politica ha potuto la misericordia….ma no quella religiosa ( Papà Francesco nel 2020 ci ha provato a intercedere per noi affinché sparisse questa minaccia virale ) ma bensì quella del virus, dove noi misere cellule assistiamo impotenti!!!

V. Falzone

Marsala 8 gennaio 2022

I favolosi anni '80: le radio libere di V. Falzone

Sento ancora echeggiare Happy Children di P. Lion, che con la sua tastiera e sintetizzatore ha lasciato un ricordo musicale di genere che ancora oggi viene considerato uno dei maggiori successi della musica Italo disco dance, fece ballare tutta l'Europa con questa canzone, dal 1984 sino agli albori del 2000 questo brano ha subito continui edit e remix da mettere la voglia di indossare il giubbotto di jeans, la gelatina ai capelli, prendere lo stereo sulla spalla e scendere in piazza a divertirsi!

Quante melodie ha sfornato questo decennio, cantanti che adesso vengono considerate meteore ma che allora erano delle star, come Gazebo con la sua I Like Chopin, Dean Harrow con Catch The Fox e Future Brain, Via Verdi con Diamond, Samantha Fox con Touch Me, i Righeira con Vamos Alla Playa, Tracy Spencer con Run To Me, la Sabrina Salerno con Boys….che ricordi indelebili. Ricordo ancora il bar Il Ciottolo al mio paese dove il jubox non smetteva mai di trasmettere queste canzoni, entrando al bar prima di giocare al calcio balilla e al biliardo ci si muniva delle mitiche cento lire da inserire nella fessura del jubox, si andava al bancone a scambiare le mille lire in soldi spiccioli,...vicino al jubox vi era una lista scritta di brani che i più consigliavano a chi magari non conosceva bene le canzoni da selezionare,...quella dei Duran Duran Wild Boys la più gettonata, a seguire Falco con Rock Me Amadeus….che brividi!

I jubox hanno avuto un ruolo importante in certi posti, perché innalzavano canzoni che venivano stigmatizzate nelle nostre menti,...per esempio la canzone di Cecchetto Gioca Jouer rimase in testa a molti perché veniva spesso passata alla radio, radio locali che ad intervalli regolari la passavano sistematicamente ad ogni stacchetto pubblicitario o adottata come sigla nei giochi radiofonici di allora,....in estate per esempio le canzoni erano l'avviso che stava passando 'u gelataru'...ricordo il pulmino bianco della volkswagen che Pino guidava portando i gelati, ebbene le musiche che trasmetteva erano le hits del momento che oltre ad annunciare il suo arrivo erano anche un modo per diffondere e fare conoscere le canzoni. Parlavamo delle radio, che bella invenzione specie se erano radio libere;...al mio paese le più ascoltate erano Radio Onda Libera, RM2 Stereo e Radio Naro, non passava giorno che i nostri stereo non si sintonizzassero su questi canali,....quante dediche inoltrate ai vari deejays, con la speranza che la canzone richiesta venisse passata al più presto alla radio; vi erano trasmissioni radiofoniche cult, concentrate in fasce orario, dove era difficoltoso prendere la linea telefonica perché le linee erano intasate da centinaia di richieste di dediche musicali,...quanto nervosismo sentire lo speaker alla radio che diceva che la trasmissione stava per finire e le tante dediche non sarebbero passate tutte….!

Un nostro amico faceva una trasmissione radiofonica, ogni tanto andavamo a trovarlo, e qualche volta lo aiutavano nel preparare i famosi dischi 33 giri in vinile...che emozione; si annotavano in un libricino le canzoni richieste, i nomi di chi dedicava la canzone,.a chi veniva dedicata e la frase della dedica,...tipo... GIOVANNI DEDICA LA CANZONE TU, DI UMBERTO TOZZI, A GIADA CON TANTO AFFETTO….oppure... LISA DEDICA LA CANZONE DEGLI SPANDAU BALLET, THROUGH THE BARRICADES, A SIMONE SPERANDO CHE AL PIÙ PRESTO POSSA RITORNARE DA LEI….! La forza e la potenza delle radio di allora erano un qualcosa di straordinario, si era liberi di passare la musica che piaceva...ricordo come una volta una trasmissione ha più volte messo la canzone degli Stadio, Grande figlio di puttana,...che un lui e una lei si dedicavano continuamente. Un'altra canzone nostalgia che veniva creata dall'ennesimo gruppo britannico, Cutting Crew, era Died in Your Arms, questa canzone spopolò verso la metà del decennio magico,...non vi era radio che non la trasmettesse ben due o tre volte durante la trasmissione. Con Madonna si perfeziona la magia di questa musica del decennio, Like a Virgin, I Live to Tell, Papa Don't Preach...insomma canzoni che hanno consacrato la ns concittadina come regina del pop; era il giorno di Natale del 1986, mi sveglio, accendo la radio, e quella giornata già in odore di santità si trasforma in magia, ...con Each Time You Break My Heart il pupillo di Madonna, Nick Kamen mi diede una carica energetica positiva,che mi permise quel giorno di superare il dolore della malattia di mia madre...anche questa ha fatto parte di questi meravigliosi anni ottanta.

Ci sarebbe tanto da parlare e citare nomi, i Modern Talking gruppo tedesco, i Bronsky Beat, i Frankie Goes to Hollywood con la mitica Relax, gli Europe, gli A-Ha, Rich Asley, gli Eurythmics, Sting,Dire Straits nati verso la fine degli anni settanta ma che hanno lasciato molte tracce negli anni ottanta,...vi fu questa ondata musicale che meravigliosamente ci venne donata, bastava un sintetizzatore e tanta voglia di inventare musica; negli anni 60 Robert Arthur Moog inventò questo strumento, ma secondo il mio modesto parere gli anni 80 sono stati gli anni di massima espressione di questa potenza. Concludo il mio viaggio di ricordi con queste ultime meteore i Dead or Alive, che con You Spin Me Round conquistarono il mondo, fu un successo mondiale questa canzone,e posso dire che racchiude in se lo spirito pop di questi anni….,si dico proprio questi e non quelli perché gli anni OTTANTA non tramonteranno mai, e grazie ancora alle radio libere riecheggia ancora questa musica nostalgica!!!

Marsala 31 dicembre 2021 

Vincenzo Falzone

OKTOPUS GAMES (terza ed ultima parte)

 

Il giorno prima della terza gara inizia con una tragedia, 10 concorrenti di colore rosso decidono di farla finita suicidandosi; dopo aver fatto colazione rompono delle tazze e si tagliano le vene, i soldati non fanno in tempo per soccorrerli. Grida e urla vengono immediatamente messi a tacere con i soliti ultrasuoni,...le voci irrompono dagli altoparlanti comunicando che si ricorrerà al gas soporifero se la tranquillità non prenderà piede nel casermone. Verso sera il portone si spalanca e i soldati accompagnano i 107 rientranti dal carcere, le loro facce sono stravolte, una settimana di prigionia li ha provati anche mentalmente; si accomodano ognuno al proprio gruppo di appartenenza,...le voci ammoniscono chiunque dal fare domande, se questo ordine verrà trasgredito immediatamente il trasgressore verrà espulso dalla gara e portato nella vita reale, a finire il suo vivere in povertà e anonimato. Venne servita la cena,...le voci annunziano la gara di domani...

LA TERZA PROVA DI DOMANI PREVEDE CHE TUTTI I PARTECIPANTI, SORTEGGIATI, SI AFFRONTINO IN UNA LOTTA A CORPO LIBERO, A GRUPPI DI DUE; VERRANNO INSERITI DENTRO UN CERCHIO COLORATO, LO SCOPO È QUELLO DI FAR USCIRE PER TRE VOLTE DI SEGUITO IL PROPRIO AVVERSARIO DA QUESTO CERCHIO,...LO SCONFITTO PERDERÀ TUTTA LA SUA RICCHEZZA, E LASCERÀ DEFINITIVAMENTE QUESTO LUOGO, IL TEMPO CONCESSO PER QUESTA GARA È DI MEZZORA, ALLO SCADERE VINCERÀ CHI È IN VANTAGGIO, SE SI È IN PARITÀ ENTRAMBI LASCERANNO QUESTO LUOGO.

Molte lamentele si innalzarono a questo annuncio, ma non cambiarono questa decisione. Il giorno della gara gli ospiti vengono accompagnati nel luogo della sfida,...molte lacrime accompagnano questa gara, che inizia! Alla fine solo 98 risultano vincitori, i quali vengono accompagnati al casermone,...gli altri vengono preparati per l'espulsione. Un silenzio irreale misto a rassegnazione e dolore accompagna i presenti rimasti,..i giorni che accompagnano la prossima gara scorrono tristi e silenziosi; la musica di Vivaldi rappresenta oramai lo scandire della fine della loro esistenza! Le soliti voci il giorno prima della quarta gara si presentano...

LA GARA DI DOMANI SARÀ UNA CACCIA AL TESORO, VERRETE INCATENATI AI PIEDI, E DOVRETE TROVARE LE CHIAVI CHE APRIRANNO IL LUCCHETTO CHE SCIOGLIERÀ LA VS CATENA...LE CHIAVI NASCOSTE SONO SOLO 8! CHI LI TROVA E SI LIBERA SUPERA LA PROVA, CHI NON RIESCE PERDE TUTTO.

Come carne da macello ascoltano la loro sentenza, chi ancora è legato nei affetti si abbraccia e si lascia andare a un pianto straziante,...la notte sopraggiunge e tutto torna nel silenzio. La mattina della gara vengono accompagnati nel luogo della sfida, molti si salutano prima di iniziare perché sanno che dopo la gara potrebbero non rivedersi più,...vengono incatenati e fatti entrare in un enorme giardino,...una sirena annunzia l'inizio della sfida. In cinque riescono a trovare le chiavi e liberarsi subito, i più giovani; per gli altri tre ci vuole più tempo.

Finisce la ricerca, gli otto vengo scortati via,...sono due coloro che hanno lasciato i propri cari la dentro..ma non possono tornare indietro nemmeno per un ultimo saluto,...le grida e i pianti rimango dentro il giardino presidiato dai soldati,....un pullman porta via i vincitori. Lo stanzone è stato trasformato in otto piccole stanze, ad accogliere coloro che hanno superato la prova,..sono rimaste 3 donne e 5 uomini,.. tre Rossi, un Verde, due Gialli, un Blu e un Viola, l'età è in media sui 40 anni. Ognuno di loro entra nella propria dimora di dolore, un letto e una sedia fanno da compagnia al loro dolore misto a rabbia e rassegnazione. Pronte le voci annunziano che non potranno più convivere tra loro, usciranno solo per l'ultima sfida...non verrà tollerato ogni minimo tentativo di trasgressione a questo ordine. I giorni passarono in rigoroso silenzio e compostezza. Il giorno primo della gara le voci comunicano….

LA GARA DI DOMANI SARÀ UNA SORPRESA, SAPRETE DI COSA VI ASPETTA SOLO QUANDO VERRETE CONDOTTI TUTTI ASSIEME NEL LUOGO DI SFIDA. Una risata isterica di donna fu la risposta a questa comunicazione,...il silenzio, e poi venne la notte! Il giorno dell'ultima sfida venne, otto soldati consegnano un pacco ai rispettivi partecipanti, lasciandolo dietro la porta di ogni stanza,...le voci informano che i partecipanti debbono indossare gli abiti che si trovano dentro ogni pacco di appartenenza,...e poi aspettare che li vengano a prendere. Diversamente dalle altre volte la colazione non verrà servita,...i partecipanti ubbidiscono,..smettono le loro tute colorate e indossano gli abiti portati! Le voci li invitano ad uscire dalle stanze e seguire i soldati, la curiosità dei nuovi vestiti si nota nei loro sguardi reciproci,...vengono portati su un pullman con vetri oscurati, e guardati a vista dai soldati... via si parte; stavolta il viaggio dura circa un'ora,...intuiscono che il mezzo viaggia all'aperto, i loro occhi vorrebbero vedere e capire il luogo che stanno costeggiano, ma è solo una utopia!

Finalmente il pullman raggiunge la destinazione, si aprono le porte e scendono,... sì trovano in un grande hangar, pieno di aerei e di soldati…, vengono allineati, i loro pensieri vanno e vengono,...una voce squarcia questa attesa,...LA VOSTRA ULTIMA PROVA È ARRIVATA, LA VOSTRA VITA NON È STATA UN BUON BIGLIETTO DA VISITA IN QUESTO MONDO, AVETE MESSO IN PRIMIS LA VOSTRA PERSONA, LE VOSTRE AMBIZIONI E PERDONATO SEMPRE I VOSTRI ERRORI,...NON MERITATE COMPASSIONE, PERDONO, E AMMIRAZIONE PER QUELLO CHE AVETE FATTO! TUTTAVIA VI VERRÀ CONCESSA UNA ULTIMA OPPORTUNITÀ E POSSIBILITÀ DI RIMEDIARE AI VOSTRI SBAGLI, ...TORNERETE ALLA VOSTRA VITA DI SEMPRE, SARETE PORTATI NEI VOSTRI PAESI, RIVEDRETE LE PERSONE A VOI CARE, ... PRENDETE INSEGNAMENTO DA QUELLO CHE AVETE AFFRONTATO QUI, E RICOMINCIATE A VIVERE UNA VITA DI RETTITUDINE E SOLIDARIETÀ VERSO GLI ALTRI E IL MONDO,...GIUSTIFICHERETE LA VOSTRA ASSENZA SENZA FARE MINIMAMENTE RIFERIMENTO A TUTTO QUESTO, NON CERCATE VENDETTA, NON USATE IL VOSTRO POTERE TENTACOLARE E ARROGANTE PER FINI PERSONALI,...SE AVETE PERSO DEI CARI QUI È INUTILE CHE LI CERCHERETE NON LI TROVERETE MAI, ...OGNI VOSTRO TENTATIVO A TAL PROPOSITO VERRÀ PUNITO….NON POTETE LOTTARE CONTRO DI NOI, SAPPIAMO TUTTO DELLA VOSTRA VITA E DEL VOSTRO POTERE, CHE RICORDATE NON È ASSOLUTO, E LA VOSTRA PRESENZA ORA QUA LO DIMOSTRA…., IMPEGNATE LA VOSTRA OPERA VERSO IL BENE ALTRUI….AIUTATE IL MONDO E GLI ALTRI.

Qualcuno non riesce a trattenere le lacrime, altri iniziano a tremare, e c'è chi prega ininterrottamente…., prosegue la voce...ADESSO VERRETE ACCOMPAGNATI OGNUNO SU DI UN AEREO, IL QUALE VI PORTERÀ VIA DA QUI SINO AL VOSTRO PAESE,...L'ULTIMA PROVA È QUESTA, LA PIÙ DIFFICILE DA SUPERARE, CERCATE DI TROVARE IN VOI IL MEGLIO CHE POSSEDETE,....LA VOSTRA RICCHEZZA VERRÀ RIPRISTINATA, FATENE BUON USO...ORA ANDATE,... RICORDATE CHE STA A VOI RENDERE QUESTO VOLO DI SOLO ANDATA...RICORDATELO.

I soldati si avvicinano a prelevare ed accompagnare i passeggeri ognuno su di un aereo,...uno di loro prima di salire grida…. GRAZIE…! Nessuna risposta viene replicata,...gli sportelli si chiudono uno ad uno, ogni aereo prende il volo con destinazione prestabilita. L'alba ha ormai lasciato il posto ad un nuovo giorno!

Marsala 30 dicembre 2021

OKTOPUS GAMES (seconda parte)

Una luce gialla soffusa inondò lo stanzone, il monitor incominciò a proiettare momenti di relax con brevi ma frequenti video sulla natura...gli altoparlanti annunziarono che era arrivato il momento del pranzo, dopo di riposare e verso sera avrebbero avuto informazioni sulla gara dell'indomani. Il cibo fu portato dai soldati, un pacco colorato ad ognuno dei partecipanti,..una voce scandiva il numero a cui toccava ritirare il pacco,...molti scelsero di non ritirare il cibo,....il portone si chiuse. Gli altoparlanti dopo circa tre ore dalla loro ultima comunicazione ripresero con vigore,...fu comunicato che la gara di domani sarebbe stata UNA PARTITA DI SCACCHI,....molti tra i presenti sembrarono accogliere con favore questa notizia, alcuni con disinteresse marcato; chi perderà la partita perderà il 25% del proprio patrimonio,...ma un'altra regola importante venne precisata,...

OGNI PEDONE O PEZZO PERSO DURANTE LA GARA COMPORTERÀ LA PERDITA IMMEDIATA DI UN QUARTO DI MILIONE DI DOLLARI, O EQUIVALENTE DI MONETA DEL PAESE DI APPARTENENZA,...DI CONSEGUENZA OGNI PEDONE O PEZZO MANGIATO ALL'AVVERSARIO COMPORTERÀ L'EQUIVALENTE IMPORTO IN VINCITA. Ancora le voci sentenziano che, SE DURANTE LO SVOLGIMENTO DI QUALSIASI GARA UNO DEI CORRENTI PERDA TUTTA LA PROPRIA RICCHEZZA, VERRÀ IMMEDIATAMENTE PRELEVARO, ANCHE A GIOCO NON TERMINATO, PORTATO IN UN LUOGO SEGRETO E LI' PREPARATO PER ESSERE TRASFERITO IN PERFETTO ANONIMATO NELLA VITA REALE, A VIVERE IL RESTO DELLA PROPRIA VITA IN POVERTÀ ASSOLUTA. Non ci furono grossa grida e proteste, oramai i presenti iniziarono a rassegnarsi e concentrarsi sulla sopravvivenza. L'ultima informativa che venne data ai presenti fu , che i giorni precedenti alle gare sarebbe stato somministrato loro del gas soporifero, qualora il comportamento di molti avesse turbato l'ambiente, sarebbero stati addormentati e risvegliati la mattina della gara…! Il primo giorno si concluse!

Al risveglio del giorno della prima gara fu portato loro la colazione, dopo qualche ora il portone si aprì e i soldati prelevarono a colore i presenti, furono condotti in un casermone più grande con già preparati i tavolini con le scacchiere pronte per la sfida,... le voci riferirono che essendo i presenti 393, uno tra tutti sarebbe stato sorteggiato per non prendere parte a questa gara, ma essendo sempre un concorrente a questi gli sarebbero stati sottratti il 10% della sua ricchezza, imputando ciò alla colpa degli altri 107 che erano finiti in carcere per violazione della norma primaria. Venne sorteggiato il numero 21, colore viola, maschio...i soldati lo prelevarono e lo condussero nello stanzone dove dimorano tutti,....sotto scrupolosa visione dei restanti. Prima di iniziare la partita venne precisato che la durata massima sarebbe stata di due ore, trascorse le quali vinceva chi avesse più pezzi presenti nella scacchiera, indipendentemente dal valore dei pezzi, il vincitore non vinceva soldi ma evitava la perdita del 25% della ricchezza,...gli sfidanti sarebbero stati sorteggiati da un enorme contenitore a forma di palla , dove presenti vi erano dei bussolotti contenenti i 392 numeri, sarebbero stati aspirati due bussolotti e depositati su di in piatto,... una voce chiamava i selezionati a prelevare ognuno i propri numeri, e farli accomodare nella postazione che veniva detta a loro contestualmente, il tutto entro un minuto, trascorso il quale ogni dieci secondi di ritardo veniva loro sottratto il 5% del patrimonio. Tutti al proprio posto inizia la gara!

Al termine della prima sfida già iniziava a delinearsi un numero solido che sarebbe passato alla seconda gara, molti avevano perso percentuale importanti della propria ricchezza, le loro facce rassegnate contrastavano con quelle spavalde di chi era stato abile a mantenere la propria ricchezza, anzi l'aveva incrementata. La sera sopraggiunse a rimembrare le fatiche di tutti. I giorni successivi, in attesa della seconda gara, passarono cadenzati dalle immagini e filmati che andavano sempre di più evidenziando l'orrore che devasta la terra, l'inquinamento degli oceani lanciava una condanna senza appello, qualcuno dei presenti osservava e infliggeva lesioni alla propria persona; lo stato mentale di molti veniva messo a dura prova da tutto ciò. Il giorno prima della gara le voci rimombano tra i presenti….LA GARA DI DOMANI VI VERRÀ IMPEGNATI IN UN LABIRINTO, DOVRETE USCIRE DA ESSO ENTRO 3 ORE. LA PERCENTUALE DI RICCHEZZA IMPEGNATA SARÀ DEL 20%,E PER CHI NON RIESCIRA' AD USCIRE ENTRO IL TERMINE, LA PERDERA'. CHI VORRÀ ESSERE AIUTATO DOVRÀ CHIEDERLO A VOCE ALTA, IMPEGNANDO UNA PERCENTUALE DI RICCHEZZA STABILITA AL MOMENTO DELLA RICHIESTA. Il pianto di molti stava a dimostrare la loro fragilità,....moltii chiedevano aiuto e perdono,... altri offrivano la loro ricchezza in cambio della libertà,...pochi osavano sfidare le voci!

La mattina della gara, venne loro offerta la colazione,...un'ora dopo il portone si riapre,...i soldati entrano a prendere coloro che sono stati loro assegnati, li prelevano e li portano sino ad un grande garage,...uno spazio enorme, li fanno sedere a terra,...via via arrivano gli altri,... quando tutti sono presenti arrivano dei pullman colorati a prelevare tutti ,...salgono su di essi e partono. I vetri sono oscurati, il viaggio dura una diecina di minuti,...vengono fatti scendere, davanti a loro si presenta un enorme muraglia verde, il cielo non c'è, è un buio che non lascia speranza alla immaginazione, una decina di droni sorvolano il labirinto...la solita musica di Vivaldi accompagna la loro presenza,...il labirinto è pronto a saziarsi di loro,...vengono allineati in sei file, il colore viola entra per prima,...poi il rosso e viva via tutti e sei i gruppi,...la gara inizia!

Un incidente mortale turba la gara, che non viene né interrotta e nemmeno sospesa; un partecipante decide di farla finita impiccandosi con una corda ricavata con fogliame nel labirinto, era un concorrente con la tuta rossa. Viene prelevato e portato via. Allo scadere del tempo si fa la conta di quanti abbiamo superato la prova, sono 203, chi non l'ha superata 189...e un morto! I pullman riportano tutti al casermone, sfiniti e delusi arrancano per riposare,...prima della cena le voci comunicano che la prossima prova sarà già decisiva per molti, perché già in parecchi stanno per perdere la propria ricchezza, e l'espulsione dal gioco è inevitabile; ancora annunzia che la prossima gara vedrà la partecipazione dei 107 prigionieri che hanno scontato la loro pena in carcere.

continua

Marsala 23 dicembre 2021 

Oktopus games. Sic mundus creatus est (prima parte)

 

Fu una sirena che iniziò a destare. A poco a poco il mega stanzone riecheggiando un suono sibillino incomincia ad animarsi; qualcuno inizia ad alzarsi da terra, altri a stento riescono a svegliarsi e ritornare in se, quello che risalta su tutto è l'aspetto cromatico delle tute con cui sono vestiti i presenti,...giallo, rosso, verde, nero, blu e viola. Qualcuno incomincia a prendere coscienza di dove si trova, le voci prima flebile iniziano a diventare grida, un miscuglio di lingue riempie lo stanzone, inglese, cinese, francese, russo,spagnolo, portoghese, tedesco, arabo, giapponese e italiano sono le lingue che vengono percepite in questo chiacchiericcio veemente e incalzante,...altre lingue si susseguono. Il mega stanzone è ordinato in letti,sedie, e un mega monitor appeso in una parete, che trasmette filmati di guerre, inquinamento e catastrofe naturali, con sottofondo le quattro stagioni di Vivaldi.

Le grida diventano urla, sguardi increduli e terrorizzati fanno da sottofondo a questa calca di persone e sentimenti, qualcuno vedendo un enorme portone cerca di sfondarlo, ma non fanno in tempo ad avvicinarsi ad esso che un forte ultrasuono si diffonde nell'aria a desistere chiunque voglia sfondare; i più temerari o testardi cercano di insistere con questa posizione, ma gli ultrasuoni sono molto forti e fanno stramazzare a terra quasi tutti i presenti. Qualcuno si mette a mo' di barriera a impedire quanti vogliano ancora tentare questa impresa, a poco a poco tutti i presenti hanno capito la lezione di fermarsi. Si inizia a chiedere a voce alta se qualcuno può dare loro una spiegazione di tutto ciò, inizia prima chi parla inglese, poi in spagnolo, poi in arabo, cinese e via via tutti gli altri….ma nessuna spiegazione viene diffusa,...la musica di Vivaldi continua la sua sequela. I presenti iniziano a guardarsi attorno, x capire... la maggioranza dei presenti sono uomini, l'età è molto varia, molti hanno un età superiore ai sessanta, pochissimi gli under.

Qualcuno intravede qualche conoscente, e non riesce a frenare il dolore col pianto; qualche arabo inizia ad inneggiare ad Allah, genoflettendosi e battendo le mani sul capo,...i cinesi sono quelli più pacati, parlano tra loro e cercano di trovare una risposta a tutto ciò. Passano un paio di ore e finalmente la musica lascia il posto a delle voci, diffuse da altoparlanti,...nelle rispettive lingue dei presenti viene dato il benvenuto a tutti,...scoppia il parapiglia, i presenti insultano chi diffonde questo saluto,.... improvvisamente un ultrasuono costringe tutti a tapparsi le orecchie,...si capisce subito che le voci devono continuare il loro discorso senza essere interrotti! Le voci ricominciano, si comunica ai presenti che debbono avere pazienza, a breve verrà diramato come comportarsi,...viene raccomandato categoricamente di non dire il proprio nome,anche a conoscenti, è l'unica regola assoluta che si deve rispettare... chi trasgredisce verrà prelevato e portato in una stanza prigione senza finestre, senza luce, un solo pasto ogni due giorni, e vi rimarrà da solo per una settimana.

Come prevedibile a questa comunicazione un vocio assordante incominciò ad elevarsi,...molti istintivamente si coprono le orecchie, a voler proteggersi anticipatamente dagli ultrasuoni che sarebbero arrivati sicuramente per fare cessare ciò...ma prima che potesse accadere ciò, molti iniziano a gridare i propri nomi...urlando sempre di più,...ad un tratto si spengono le luci, si apre il portone facendo entrare una luce bianca accecante, costringendo tutti a coprirsi gli occhi e accasciarsi a terra,...un ticchettio assordante inizia a diffondersi, dal portone compaiono dei soldati con divisa colorata, ognuno riporta un colore che ripropone i sei colori dei presenti,un casco integrale nero copre la faccia, sono circa un centinaio….ogni soldato inizia a muoversi, indirizza il proprio passo verso le persone che hanno la tuta dello stesso colore della propria divisa indossata…, chirurgicamente ognuno di loro preleva la persona che gli è stata assegnata, sempre rispettando il colore che li accomuna.

Urla e grida assordanti accompagnano il prelievo di queste genti, qualcuno che cerca di fermare ciò viene bloccato dagli ultrasuoni che li fa stramazzare a terra... sistematicamente i soldati portano oltre il portone le persone prelevate….lo stesso si chiude, facendo ritornare nel buio lo stanzone,...il ticchettio svanisce, soffusamente ritorna la luce, Vivaldi ritorna a diffondersi e il monitor riprende la sua programmazione! Le voci riprendono la comunicazione dagli altoparlanti, ammoniscono i presenti di quello che è successo come conseguenza della violazione della regola….unica e sola; i presenti capiscono che la situazione è seria e drammatica, nei loro visi inizia a serpeggiare paura e rassegnazione; si cerca di capire quante persone sono state prelevate, qualcuno piange e fa intendere che qualche persona cara è stata presa,...le voci comunicano che 107 persone sono state portate via, nelle prigioni come ammonito prima,...ne sono rimaste 393..!

È passata circa un'ora da quando si sono svegliati, ma per gli eventi accaduti sembra siano passati mesi,...la rassegnazione sembra prendere piede,.... qualcuno si siede nei letti, altri nelle sedie e altri a terra...la voglia di parlare sembra esser finita,...chi è legato negli affetti si abbraccia o si tiene per mano,….le voci iniziamo,...LA VOSTRA PRESENZA QUI HA UNA GIUSTIFICAZIONE, OGNUNO DI VOI DOVRÀ MISURARSI CON DELLE PROVE DA SUPERARE PER OTTENERE IL PREMIO FINALE. OGNI PROVA NON SUPERATA COMPORTERA' LA PERDITA DI PARTE DELLA VOSTRA RICCHEZZA REALE, VIA VIA SINO A FARVI RIMANERE POVERI, E QUESTA POVERTÀ COMPORTERÀ LA VOSTRA DEPORTAZIONE IMMEDIATA IN UNA NAZIONE, IN UN CONTINENTE DIVERSO DAL VOSTRO, E RIMARRETE IN ANONIMATO SINO ALLA FINE DEI VOSTRI GIORNI. LE PROVE SARANNO 5, SUPERATA OGNI PROVA CONOSCERETE QUELLA SUCCESSIVA, IL PREMIO PER OGNI PROVA SUPERATA SARÀ MANTENERE LA VOSTRA RICCHEZZA. DURANTE OGNI PROVA OGNUNO DI VOI SARÀ LIBERO DI CONTRATTARE LA RICCHEZZA PROPRIA. OGNI PROVA SI SVOLGERÀ DUE VOLTE A SETTIMANA, NON SI PUÒ RINUNCIARE ALLE PROVE, SOLO CHI DIVENTERÀ POVERO NON POTRÀ PIÙ PARTECIPARE; CHI È STATO PORTATO ALLE PRIGIONI POTRÀ AVERE UNA SOLA OCCASIONE PER PARTECIPARE, SCADUTA LA SETTIMANA DI PRIGIONIA VERRÀ AMMESSO ALLA PROVA DEL MOMENTO, MA RISCHIERÀ SUBITO UNA PERCENTUALE CONSISTENTE DELLA SUA RICCHEZZA. OGNI PROVA HA PRESTABILITA UNA PERCENTUALE DI RICCHEZZA DA SCOMMETTERE, CON LA PRIMA PROVA SI RISCHIA IL 25% DELLA PROPRIA RICCHEZZA. CHI È STATO SCELTO PER QUESTE PROVE È PERCHÉ NELLA PROPRIA VITA COPRE, O HA COPERTO CARICHE SOCIALI INFLUENTI, CHE IN MANIERA DIRETTA O INDIRETTA HANNO INFLUENZATO DANNEGGIANDO LA VITA ALTRUI, ...BANCHIERI, POLITICI, IMPRENDITORI, UOMINI E DONNE DI POTERE, DI QUALSIASI ETÀ, VECCHI E GIOVANI. QUESTE PROVE SARANNO UN RISCATTO O UNA CONDANNA DELLA VOSTRA VITA,SINO A QUI RIPROVEVOLE.

Tutti ascoltano in silenzio, c'è qui considerando la propria età avanzata, inizia a preoccuparsi dello sforzo fisico delle prove a cui potrebbe essere sottoposto,.. altri spavaldi sembrano imprecare a queste sfide; le voci concedono ai presenti una sola domanda in riferimento al proprio colore,quindi massimo sei domande,...vengono ammoniti dal riflettere su quale domanda fare perché ne sarà permessa solo una,...ognuno si consulta coi propri compagni di colore quale domanda fare….! La prima domanda il perché dei colori,...si risponde che i colori sono sei come i continenti della terra a cui appartengo i partecipanti,....altra domanda sul premio finale,....il premio sarà per chi vincerà il riscatto della vita,nient'altro viene detto. Alla domanda di cosa ne sarà di loro mentre aspettano di fare le gare, un vocio assordante riempie il salone, a voler dire che è la domanda che tutti volevano fare...gli si risponde che i giorni di attesa serviranno per socializzare, e per capire. Altra domanda riguarda notizie dei propri cari non presenti, ...si risponde che questi non facendo parte del gioco non si dà risposta,..la domanda successiva sapere se le loro vite siano in pericolo di vita...un no secco pose fine alle risposte,.... nessuna altra domanda venne avanzata.

fine parte prima 

21 dicembre 2021

Forse tu non sai chi sono io ?!... di V. Falzone

Io non volevo fare l'università. Ricordo poi che decisi di iscrivermi a giurisprudenza non perche volessi fare l'avvocato, ma perché credevo che scienze politiche non desse una preparazione eccellente, tutto qui! Ma ahimè scoprii subito dopo che giurisprudenza non dava una preparazione, ma attuava una selezione per poter poi abbandonare gli studenti selezionati al loro percorso giuridico. Il lato positivo è che conobbi molte persone, alcuni sono ancora amici, ho conosciuto mia moglie, ho lavorato e fatto esperienza in quegli anni accademici, sono stato parte attiva di movimenti studenteschi (occupazione dei pensionati universitari, io ero responsabile della gestione idrica durante l'occupazione) ho frequentato figli di papà sindacalisti, che l'unico interesse che avevamo era quello di trovare un lavoro ai propri familiari, facendo credere a tanti che la politica era il male oscuro che non generava lavoro; nel periodo studentesco ho vissuto in una casa dello studente, il San Saverio vicino alla via Albergheria, il pensionato studentesco che ancora oggi ricordo con nostalgia. Ospitava circa 250 studenti, tanti quanto bastava per rappresentare la società , avevamo gli intellettuali, la classe operaia, i gruppi politici, i massoni, i mafiosi, gli studiosi, gli anarchici, i religiosi, gli agnostici, i partigiani, i fascisti, i comunisti ( che non sapevano di esserlo ) gli omosessuali e gli etero, insomma Palermo aveva in grembo un popolo europeista e non lo sapeva! Fu proprio in questa eterogeneità di genti che mi imbattei con l'essere supremo, colui che tutto sa e tutto deve controllare...il minchione! Avevo appena finito di sostenere l'esame di Storia del diritto italiano, fu di primo pomeriggio; in Francia si stava disputando il mondiale di calcio. Alcuni colleghi si congratulavano per l'esame superato, non era un esame semplice a detta di tutti, alcuni avevano tentato di superare questo esame parecchie volte, alcuni non si potevano laureare proprio perché gli mancava questo esame, io non so come ma lo superai alla prima botta ( dopo che le materie romaniste, su tutte storia del diritto romano, mi avevano fatto perdere qualche anno visto che erano propedeutiche del terzo ) e studiando prevalentemente su appunti vissuti. Dopo i complimenti dei colleghi per l'esame, mi affannai a cercare un telefono per comunicare a casa e alla mia fidanzata l'esame superato; essendo estate accettai di recarmi a Marsala dalla mia amata per trascorre qualche giorno li al mare. Percorsi la strada che mi conduceva al pensionato a passo spedito, all'altezza di casa Professa due palermitani litigavano per uno scontro tra auto,..."LA COLPA È MIA, PERCHÉ L'OROSCOPO ME LO AVEVA DETTO CHE OGGI AVREI INCONTRATO UNO CON SEGNO ZODIACALE TORO CON CUI AVREI AVUTO PROBLEMI, E IL TORO COSA HA...LE CORNA, QUINDI SEI UN CORNUTO, MA NO UN CORNUTO PER DIRE,NO….UN CORNUTO DETTO DA UN GIORNALE E LETTO DA TUTTI",..ci scappa un sorriso e riprendo il passo zelante; arrivo nell'atrio del pensionato, decido di prendere il primo ascensore vicino alla emeroteca, tre persone aspettano...non voglio perdere tempo, anche perché il pullman partiva dalla stazione centrale alle 18:00 per Marsala, quindi dovevo sbrigarmi visto l'ora, allora decido di salire per le scale e raggiungere il terzo piano prendere la valigia riempirla con quel che sarebbe bastato e poi via. Inizio a salire, ripenso all'esame, non vedo l'ora di scappare da qui perché il caldo che vi era nella stanza in questi giorni era tremento, penso alla frescura del mare che mi aspetta, sono già al secondo piano, scanso maldestramente qualcuno che sta scendendo le scale, continuo a salire e contare gli scalini ( è un vizio che ho sempre avuto ) 74,75,76...ma il conteggio viene distolto da una voce che grida…"COLLEGA...STAI PIÙ ATTENTO QUANDO SALI LE SCALE, PRINCIPALMENTE QUANDO INCROCI QUALCUNO DI CUI MAGARI NON SAI CHI SIA!"...81,82..83…..84….85 e 86, il mio piede sinistro si ferma sullo scalino 86, ...sempre con la mano sinistra afferro la ringhiera della scala e placo la mia salita. Da bambino quando si giocava a pallone,io facevo il portiere, ero bravo, mi tuffavo a parare ogni tiro scorticandomi nell'asfalto fatto di basalchi dell'Etna, ma non mi pesavano le ferite, perché la gioia di parare un tiro era superiore, nonostante le sbucciature e le escoriazioni che si presentavano dopo il mio folle gesto nel parare. Ma con il super tele, quando qualcuno tirava forte una pallonata che prendeva tante di quelle traiettorie che nemmeno Margherita Hack avrebbe capito quale legge dell'astrofisica fosse stata realizzata, figuriamoci chi doveva parare quel tiro, tutto veniva stravolto perché questo pallone mandava in confusione totale i tentativi di parate,….ebbene in quel preciso momento la stessa confusione mi si presentava mentre stavo salendo le scale; facevo mente locale di cosa fosse successo per ricevere quella sgridata da questo individuo. Decido di voltarmi e chiarire e capire il motivo,...guardo nella rampa e mi trovo un ragazzo sui 23 anni che aspettava di incrociare il mio volto, visto che aveva attirato la mia attenzione allarga le braccia e rincalza…"DEVI STARE ATTENTO, NON DARE FASTIDIO AGLI ALTRI, MI STAVI PER URTARE...TUTTO QUI, HAI CAPITO!'...Non credevo alle mie orecchie, mi si rimproverava da questo tizio un tentativo di urto, non riuscito,mentre stavo salendo le scale…. incredibile... non potevo credere a ciò. L'arte della guerra insegna che in battaglia bisogna scegliere se ripiegare davanti al nemico, attaccare il nemico o negoziare col nemico,...sino a quel momento l'unico mio nemico era stata la commissione d'esame, ora mi si prospetta una scena grottesca tra il serio e il faceto; faccio appello alla mia diplomazia e chiedo al mio interlocutore…"SCUSA COLLEGA, MA COSA È SUCCESSO?... PERCHÉ CREDIMI NON L'HO CAPITO!"...Alla mia risposta lui incomincia a salire le scale con fare deciso, ed io di riflesso le scendo con la stessa tenacia,...ci ritroviamo a circa cinque scalini di distanza ( sempre contati per la mia mania )....,un sorriso balordo si stampa sul suo viso contornato da una barba spuntata da circa tre giorni, mi dice…"SAREBBE IL CASO CHE TU…(additandomi) MI CHIEDA SCUSA, STAVI PER SCONTRARMI MENTRE SALIVI FRETTOLOSO LE SCALE!"... Ricordo quando conobbi il mio amico Pasquale, lui doveva fare esami di fisca 2, era scritto ad ingegneria elettronica, io al tempo ero accompagnatore di Peppe un ragazzo disabile in carrozzina, e quella sera nel corridoio dell'atrio delle ns stanze giocavamo a pallone, saranno state l'una di notte e da una delle tre stanze del corridoio spuntò appunto Pasquale, il quale gentilmente ci disse che stava studiando e che l'indomani aveva l'esame….non sapevamo di questo nuovo inquilino, mai visto; ci sorprese la sua presenza, ma capimmo subito il bravo ragazzo che era,...allora presi dall'allegria gli dissi…"DICIAMO CHE TU HAI DISTURBATO NOI, E CI DEVI CHIEDERE SCUSA!'....da lì sbocciò una buona amicizia. Il balordo fermo sulle scale stava ancora aspettando le mie scuse, molte cose mi balenavano in testa, ma non volevo rovinarmi la giornata, gli dissi…"SENTI, IO NON CHIEDO SCUSA,... PERCHÉ NON HO DATO FASTIDIO E NEMMENO MI SONO RESO CONTO DI QUELLO CHE TU MI INCOLPI, QUINDI PER ME FINISCE QUA LA STORIA!"...si distaccò la schiena che nel mentre aveva appoggiata al muro, e con fare spavaldo rincalzò subito…"COLLEGA, IO LE SCUSE ( sempre additandomi ) FACCIO FINTA CHE TU ME LE HAI FATTE..E LA CHIUDIAMO QUI, NON VOGLIO AVERE QUESTIONI..VA BENE?!"...resto ancora incredulo che questo tizio esista veramente, ricordo l'incidente vicino casa Professa, e quasi mi scappa una risata , che prontamente viene colta dal balordo, il quale non se ne fa scappare una e replica.."TI METTI A RIDERE , MI PIGLI PU CULU PURE,....MPARI VEDI CHE TU NON SAI CON CHI HAI A CHE FARE...TU NON SAI CHI SONO IO?!" Nella mitologia classica si sa gli Dei vengono spesso in aiuto degli eroi, ebbene i miei Dei in quel momento si palesarono in mio compare Pasquale ( altro Pasquale, no l'ingegnere ) suo fratello Peppe e Antonio, i quali stavano assistendo a questa farsa già da un po', e stufi di sentire il balordo intervennero dicendo…"INVECE DI FARE IL MISTERIOSO DICCELO CHI SEI, COSÌ MAGARI D'ORA IN POI QUANDO TI INCONTREREMO O CI FAREMO DUE RISATE OPPURE CI NASCONDEREMO PER PAURA'! Una risata prese il sopravvento dai piani alti dove si trovavano i mie amici, volsi lo sguardo ad osservarli e li salutai con la mano destra, il balordo come neve al sole incominciò a sgonfiarsi, cercò di difendere ancora la sua posizione ma oramai la sua boria era un ricordo…, anche qualche altro ragazzo, nei piani bassi,che assistette a sta scena incominciò a ridicolizzare il tutto, e invitava in primis il balordo e me a smettere sta scena, il tutto oramai contornato da una tranquillità ritrovata. Ci guardammo nuovamente e accennando a un timido saluto lo vidi sparire nell'ingresso del secondo piano; guardai i ragazzi sopra di me e gli dissi.."MA ALLA FINE SECONDO VOI CHI ERA STO TIZIO?'... facendosi portavoce di tutti mio compare rispose "UN MINCHIONE!'

Marsala 18 settembre 2021 

Vincenzo Falzone 

Green Pass ...per lo Ius Soli

Dovrei andare al bagno!

Una semplice richiesta avanzata da un cliente al gestore di un bar; qualche mese fa non avrebbe destato attenzione particolare, ma attualmente il parto cesareo che ha dato alla luce una decisione politica bislacca, pone molti dubbi e interrogativi ad una semplice e urgente fisiologica richiesta suddetta! Il barista continua ad asciugare con professionalità che lo contraddistingue alcuni bicchieri appena lavati, nella sua testa ancora rimbomba la richiesta in questione. Come un freddo calcolatore coadiuvato da algoritmi preparati da politici pupari esclama la tanto attesa richiesta/risposta CI VUOLE IL GREEN PASS PER ENTRARE !

Ad un tratto pure quel leggero venticello, venuto da qualche minuto a sferzare quell'aria afosa estiva, sembrava essersi allontanato definitivamente; alla radio era terminato uno dei tanti tormentoni estivi, e mai come adesso la pausa fra una canzone e l'altra stava durando assai….. è come se il tutto quotidiano si fosse fermato in attesa di avere un responso a questa sceneggiata! Con voce decisa e lineare il cliente replicò. NON HO IL GREEN PASS PERCHÉ NON HO COMPIUTO ANCORA 12 ANNI!!! Come il Dante recitava nella divina commedia…."La testa sollevò dal fiero pasto"…. ricordando il Conte Ugolino, così fece il barista sollevando la testa dal lavandino dove con cura stava posizionando i bicchieri puliti; osservò con cura la persona che le stava davanti,....circa un metro e settanta, magrolino, cappellino nero con su scritto "I love rock and roll", maglietta grigio fumo di Londra che inneggiava a Ozzy Osbourne, pantaloncini rosso scarlatto, ai piedi delle Nike con dentro dei calzettoni bianchi con la scritta su entrambe "ACDC"....!

All'improvviso il vento irruppe la scena con una folata veemente, sollevò qualche pezzo di carta misto a polvere e depositó il tutto all'uscio del bar; un altro tormentone estivo riprese alla radio,...il barista fece cenno ad un suo collaboratore di pulire ciò che il vento aveva depositato, e con la mano sinistra si apprestò ad abbassare la musica! Fece un mezzo sorrisetto al "bambino", e forte dei suoi algoritmi legislativi inizió il dialogo col suo cliente...E DI PRECISO QUANTI ANNI HAI? risposta..UNDICI ANNI E 8 MESI ...SIGNORE! il barista...SEI CON QUALCUNO? ESSENDO UN BAMBINO…? risposta..NO, SONO DA SOLO. il barista non si faceva convinto…. È STRANO UN BAMBINO TUTTO SOLO, NON È SICURO! risposta...SO BADARE A ME STESSO! il barista...SEI DETERMINATO SI VEDE, MA VIVIAMO BRUTTI PERIODI E NON È SICURO ANDARE IN GIRO DA SOLI! MA DIMMI...SEI DI QUESTA ZONA OPPURE….COME TI MUOVI? risposta...HO UN MOTORINO, ME LO HA PRESTATO MIO FRATELLO PIÙ PICCOLO!...il barista..TUO FRATELLO…. PIÙ PICCOLO….!?... risposta...SI, LAVORA IN UN OFFICINA, È UN BRAVO MECCANICO!....tra il serio e il faceto il barista incalza di domande il bambino….SCUSA, MA COME FA TUO FRATELLO A LAVORATE SE È PIÙ PICCOLO DI TE? risposta...HA AVUTOFORTUNA A TROVARE LAVORO! VOLEVA FARE IL FALEGNAME, MA È DIFFICILE TROVARE UNA FALEGNAMERIA OGGI COME OGGI! il barista..MA NON VA A SCUOLA TUO FRATELLO?...risposta...SI, MA DIPENDE SE PARTE! il barista.. COSA..PARTE!? risposta..IL MOTORINO, ALLE VOLTE NON PARTE E QUINDI NON VA A SCUOLA! il barista incominciò a indispettirsi...CERTO, E I TUOI COSA FANNO ? CE LI AVRETE I GENITORI? SI PRENDONO CURA DI VOI? risposta SI SI, MIO PADRE LAVORA IMBARCATO, E MIA MADRE ASPETTA! il barista TUO PADRE LAVORA SU UNA NAVE, QUINDI RIMANE FUORI MOLTO PER LAVORO, GIUSTO...E TUA MADRE ASPETTA CHE RITORNA, E NON FA ALTRO? risposta...MIO PADRE FA IL MARINAIO E MIA MADRE ASPETTA..ASPETTA ALTRO FRATELINO È INCINTA NON PUÒ LAVORARE PER ORA ! il barista sospetta che il bambino lo prenda in giro, quindi passa alle maniere forti...VA BENE, VA BENE..OK...LASCIAMO PERDETE LA TUA FAMIGLIA, TU VORRESTI FARMI CREDERE CHE SEI POCO PIÙ UNDICENNE,...IO NON CI CREDO! QUINDI MI DEVI DIMOSTRARE LA TUA ETÀ. HAI UN DOCUMENTO CON TE? E POI SAI HO L'IMPRESSIONE CHE TU ABBIA POCO POCO I BAFFI, E NON PENSO CHE A QUESTA ETÀ SI HA GIÀ QUESTA PELURIA! risposta...IO NON HO CON ME DOCUMENTI, PERCHÉ NON MI CREDI? E POI NON HO BAFFI, È UNA CARATTERISTICA CHE ABBIAMO NOI MASCHI DELLA MIA FAMIGLIA, SIN DA BAMBINI ABBIAMO QUESTA PELURIA,...FORSE PERCHÉ SIAMO EXTRACOMUNITARI? NON MI VUOI FAR ANDARE IN BAGNO PERCHÉ NON SIAMO ITALIANI? MIO NONNO È VENUTO IN ITALIA NEGLI ANNI CINQUANTA, MIO PADRE È NATO QUI, IO E I MIEI FRATELLI SIAMO NATI QUI, I MIEI FRATELLI PIÙ GRANDI, MIO PADRE E MIA MADRE HANNO IL GREEN PASS PERCHÉ VACCINATI; NON ABBIAMO IL IUS SOLI PERCHÉ NON SI PUÒ AVERE COME CON IL GREEN PASS, NON È COLPA NOSTRA! il barista...OK, VA BENE VA BENE, NON MI IMPORTA QUANTI ANNI HAI, SE HAI IL GREEN PASS O MENO, MA NON VOGLIO AVERE PROBLEMI DI RAZZISMO, QUINDI SE VUOI ANDARE IN BAGNO VA PURE...VAI, E POI FAI QUELLO CHE VUO!

Mentre il bambino va in bagno la radio trasmette il notiziario, aprendo come prima notizia…"I TALEBANI HANNO PRESO KABUL, SONO ENTRATI IN CITTÀ SENZA AVERE NESSUNA RESISTENZA DA PARTE DELL'ESERCITO AFGHANO ADDESTRATO DAGLI USA E FORZE INTERNAZIONALI; OGGI ASSISTIAMO IMPOTENTI ALLA DISFATTA DELL'OCCIDENTE TUTTO!

Marsala, 20 agosto 2021

Borsellino e Falcone, il diritto di invecchiare negato! di V. Falzone

"Ma perché hai calato il sette di coppe?...non sai giocare a briscola in cinque Paolo, non mi dire che non lo hai capito che il compagno è Montinaro?" Falcone sgrida Paolo, mentre Antonio Montinaro se la ride e strizza l'occhio a Vito Schifani: con abile mossa avevano vinto la partita assieme ad Agostino Catalano. In lontananza Emanuela Loi e Francesca Morvillo assistono divertite a questo siparietto e scuotono la testa mentre stanno preparando un rinfresco sia per i giocatori che per gli altri agenti della scorta che sorvegliano la zona. Giovanni Falcone continua la sua predica contro un Paolo Borsellino oramai divertito. Si sa, giocare a briscola in cinque è un impegno notevole, bisogna sempre stare all'erta, anche quando si sa chi sia il compagno "chiamato"; ogni minimo segno, atteggiamento, smorfia potrebbe stare a significare tanto, specie se il chiamante in mano tiene poca roba e il punteggio da raggiungere è alto. Tutto ciò è arte!

Paolo sembra oramai distante con la testa, tanto che gli altri giocatori, in attesa che il giuoco riprenda, stanno facendo un solitario. A chiudere il tutto ci pensa la Morvillo, che chiama a raccolta tutti per un rinfresco benedetto, perchè faceva caldo all' Asinara quel mese di agosto, e non era per niente piacevole una discussione attorniata dall'afa, specie se questa discussione sterile veniva dettata dal giuoco della briscola in cinque! Nemmeno finirono di consumare le granite che subito le sigarette presero il posto del meritato rinfresco. Paolo e Giovanni erano degli accaniti fumatori e spesso tra loro si discuteva chi dei due sarebbe morto di tumore ai polmoni. Con un cenno della mano destra Paolo fece intendere ai ragazzi della scorta che con Giovanni avrebbe fatto una passeggiata, senza la loro presenza. In lontananza il mare immenso dava il senso della solitudine a cui si erano rilegati, sotto i loro passi qualche sassolino fastidioso veniva calciato con rispetto verso il sentiero che si percorreva.

Giovanni disse a Paolo: "Ma tu pensi che noi siamo pazzi o eroi?" Paolo cacciando il fumo della sigaretta dalla bocca quasi sorridente rispose: "Secondo me la prossima volta devi prendere del gelato, e non la granita perché ti si congela un po' il cervello, e non ti fa dire cose intelligenti". Qualche onda sembrò accarezzare uno scoglio che costeggiava il loro sentiero, qualche cicala friniva al loro passaggio, si zittiva solo qualche secondo giusto il momento quando i due erano nelle vicinanze. Paolo disse a Giovanni di voltarsi con disinvoltura e riferire cosa o chi vedeva. Detto e fatto: Giovanni si voltò, e vide due uomini della scorta che li seguivano a debita distanza, i quali allargarono le braccia e fecero il segno del silenzio, come a non comunicare la loro presenza a Paolo. Giovanni rise e volgendo lo sguardo in avanti inizió a fischiettare. Paolo accendendosi l'ennesima sigaretta disse:" Alla tua domanda rispondo che siamo degli eroi, non vorrei deludere questi poveri ragazzi che ci custodiscono".

Erano quasi le 18, era tempo di ritornare, il lavoro li attendeva, milioni di carte erano pronti per essere studiate e organizzate, per loro l'Asinara era la dimostrazione del loro coraggio e del senso di giustizia che albergava nei loro cuori. Giovanni ritardò la salita, anche lui si accese l'ennesima sigaretta, guardava il mare in lontananza, e un po' lo inquietava; prima di riprendere la salita disse con estrema decisione all'amico fraterno…"Ma tu, di che periodo vorresti morire? Perché lo sappiamo benissimo che la morte verr...eccome se verrà! Cosa mi dici..?" In quel momento il mare si quietó, le cicale smisero il loro canto, tutto era presente in religioso silenzio e rispetto in attesa della risposta. Paolo aveva molte volte discusso della sua fine con gli agenti della scorta, li aveva sempre preparati a questa dipartita, diceva loro che quando questo evento funesto si sarebbe presentato, loro non dovevano fare gli eroi, era un qualcosa che non li riguardava. L'amico Giovanni aspettava la risposta alla sua dolorosa domanda, Paolo guardando negli occhi Giovanni rispose…" Se per te va bene...tra la primavera e l'estate...in inverno non conviene, la pioggia sarebbe troppo per quella povera gente venuta al funerale,... perché ne verrà Giová, a voglia se ne verrà, dobbiamo pensare anche a questo, quindi vedi tu quale mese scegliere!" Di riflesso senza perdere tempo, e senza lasciare che il dolore trapelasse nelle sue labbra Giovanni rispose…" Io scelgo la primavera…!" Da bambini quando ci dicono cosa vuoi fare da grande, si risponde sempre il dottore, l'ingegnere, il pilota...il carabiniere o poliziotto, difficilmente si sceglie il macellaio o il politico, quest'ultimo no...non lo si sceglie mai di farlo perché a casa, i grandi, dicono sempre che i politici sono dei grandissimi cornuti e farabutti, quindi noi bambini ci guardiamo bene dal proferire questa professione".

Paolo e Giovanni da bambini avevano già le idee chiare, fare i magistrati, ma quelli veri...quelli che giudicano chi fa del male e non quelli che vogliono fare carriera, e magari un giorno diventare politici, no quelli che quando li incontri ti dicono "LEI NON SA CHI SONO IO?"... No…loro da bambini hanno detto che vogliono fare i magistrati, interpretare la legge e possibilmente farla creare da chi di dovere, vogliono servire lo Stato, dare sicurezza ai cittadini e principalmente invecchiare coi loro cari. Ebbene siamo ancora all'Asinara nel mese di agosto, afa e umidità mettono a dura prova i ns paladini che scrutano l'orizzonte nella speranza di vedere in lontananza uno STATO, di sentire gli echi della gente scendere in piazza come quando si vince un campionato di pallone, osannare i loro nomi e quelli di quanti stanno sudando con loro in quell'isola, ….sentirsi dire "GRAZIE", "grazie per cercare di dare un senso di giustizia in questo paese", "grazie per la vs caparbietà e senso civile nel raggiungere un effimero barrune di speranza,che questo paese possa cambiare ed essere modello di giustizia"...

Ma tutto questo non c'è stato. Paolo ripensa alla risposta di Giovanni, e gettando la sigaretta a terra, senza calpestarla, guarda l'amico sincero e risponde allargando le braccia…" Io scelgo l'estate...voglio vedere quanti lasceranno Mondello quel giorno per venire al mio funerale"!

di V. Falzone 

Marsala 19 luglio 2021

David Guetta vs Rosa Balistreri di V. Falzone

La fiat 128 colore scuro arrivò, si aprì lo sportello posteriore sinistro e un odore di sigaretta Nazionale senza filtro anticipò la sua sortita, eccola Rosa Balistreri coi suoi occhialoni scuri scendere dall'auto e prendersi l'applauso della cittadinanza narese presente. L'elicottero inizia la manovra di atterraggio, il grattacielo è illuminato come un campo da calcio in notturna, tocca la pista , è atterrato, Dubai da il benvenuto a David Guetta. I soliti convenevoli di benvenuto e Rosa è già pronta per salire sul palco: una sedia di legno intrecciata con spago vicino all''asta del microfono attende la sua presenza. Sceso dall'elicottero David si catapulta subito nel suo mondo di mixer e luci fantasmagorici. Rosa, dopo un breve saluto dal palco alla gente accorsa per sentire la sua poesia,si accende una sigaretta, si fa passare la sua amata chitarra, incomincia ad accordarla, qualche giro di DO, chiede di rendere la luce un po' soffusa e si prepara a cantare. Intanto David accende i suoi sintetizzatori! Durante la sua cantata Rosa ha intervallato attimi di dialogo con la gente presente, ha spiegato come è nata la canzone CU TI LU DISSI, che assieme a MI VOTU E MI RIVOTU e A VIRINEDDA sono stati gli attimi in cui la gente, il popolo, ha partecipato maggiormente a questa cantata! Luci misti a laser sparati verso il cielo, accompagnati da note elettroniche, fumo colorato, fanno si che le braccia di David Guetta non stiano mai ferme; in lontananza Dubai sprigiona mille luci provenienti dai diversi resorts e lussuose abitazione, ad acclamare e pretendere il suono di TITANIUM, PLAY HARD,MAD LOVE e WHITOUT YOU… Dopo un ora e mezza di canto, Rosa inizia a salutare quanti hanno omaggiato la sua presenza, sul palco Rosa pretende la presenza di Ignazio Buttitta, anche lui deve prendersi gli applausi, e i fischi di qualche democristiano presente. Qualcuno gli grida cosa farà domani, e lei passando la chitarra a Buttitta e afferrando il microfono risponde " Intanto stasera vado a San Leone a mangiare pesce, spero fresco, e domani in mattinata sarò alla Camera di lavoro di Realmonte ad incontrare e portare solidarietà a una rappresentanza di minatori che rischiano il lavoro per la chiusura della miniera di sale; e poi parto per Palermo". Un applauso sancì l'idillio che si era creato quella sera con Rosa, mio padre che fino a quel momento aveva alternato l'applauso con il tenermi la mano, adesso mi afferra la mano e ci incamminiamo verso casa. L'elicottero accende il rotore, il disc jockey mette l'asciugamano sul collo, entra mentre ancora il sintonizzatore lancia qualche nota in cielo, l'elicottero si solleva e già pensa al domani, Miami la prossima meta. 

di Vincenzo Falzone 

11 luglio 2021

L'immunità di gregge è come il pareggio di bilancio dello Stato Italiano di V. Falzone

 

Con il governo Conte per dichiarare la presenza del covid-19 in Italia si cercava il paziente 0, ma per essere definito tale doveva soddisfare dei requisiti, esser stati in Cina, oppure aver frequentato persone che venissero dalla Cina, avere dei sintomi bislacchi e convincere il ministro Speranza che si trattasse di covid, e tutto questo avvenne sino ai primi di marzo del 2020, e nel frattempo in Lombardia tutto procedeva come in un isola felice, la stessa isola che non c'è di Peter Pan. Con il governo Draghi, partita oramai la vaccinazione , si cerca di raggiungere l'immunitá di gregge convincendo gli italiani che due anzi tre dosi del vaccino saranno sufficienti per questo raggiungimento; il punto è capire con quale vaccino si deve raggiungere questa immunità, dosi dello stesso vaccino, mix di dosi di due vaccini, remix di dosi di tre vaccini, con difficoltà 3.0 carpiato con avvitamento destro ed entrata in acqua sollevando poca schiuma! Alla base di tutto ci sono delle regole, senza le quali il gioco non si potrebbe svolgere, cambiare le regole a gioco iniziato, dettate sempre dalla emergenza figlia di una confusione scientifica, sta a significare che la squadra è allo sbando,...come si fa a credere ad un ministro della salute Speranza che cercava il paziente 0, e adesso con tutte queste varianti cerca un'immunità di gregge con vaccini che manco volevano nascere vaccini, il vaccino Moderna infatti voleva nascere molecola della Coca-Cola, il Pfizer un componente della Nintendo, addirittura Astrazeneca manco voleva nascere. Mi chiedo, è il caso che questo ministro resti ancora tale, solo perché baffetto da Gallipoli ha il suo torna conto? È il caso che un CTS possa testare in primis sui suoi componenti il mix e remix dei vaccini da inoculare agli italiani? Prima che Italiano sono confuso,.. perché l'articolo 10 del burgiardino del vaccino recita che NON SONO NOTI GLI EFFETTI A LUNGO TERMINE, e a conforto di quanti si vaccinano l'articolo 11 ribadisce IO MI ASSUMO TUTTE LE RESPONSABILITÀ DI TUTTO QUELLO CHE MI DEVE SUCCEDERE. A questo punto, concludo e mi chiedo,non sarebbe meglio che questa immunità di gregge figlia di una cattiva organizzazione italiana, dettata da una emergenza pandemica non di facile soluzione a breve termine, venisse posticipata sempre più in là come si fa con il tanto auspicato pareggio di bilancio dello Stato Italiano? Tanto è la soluzione più comoda che ogni governo italiano, eletto democraticamente dal popolo "italiano" ( lo stesso popolo che non sa quanti dosi deve inocularsi, in attesa di quella giusta) attua non appena si insedia!!!

di V. Falzone 

4 luglio Marsala 

 

Bitcoin: la non-moneta del futuro che è già presente di V. Falzone

Non mi sorprenderebbe se in alcune grotte paleolitiche si rinvenisse il simbolo di qualche cryptovaluta. Oramai siamo proiettati verso il futuro, marziano o meno, è un domani tecnologico che solo qualche visionario regista aveva predetto nel passato, realizzando visioni e filmati di un avvenire quotidiano hi-tech, guai a tornare indietro si rischierebbe l'estinzione! Il baratto era un vivere economico quotidiano secoli fa, poi venne la moneta a sancire la schiavitù di tanti su pochi relegando questo idillio di status alle banche, che come buoni pastori mungevano il proprio gregge su pascoli sicuri. Dobbiamo aspettare l'anno 2000,precisamente il 2008, dove il profeta Satoshi Nakamoto ebbe una brillante idea, e cioè quella di creare una moneta virtuale che affrancata dalle politiche monetarie delle banche di tutto il pianeta conosciuto potesse dare ricchezza a tutti; la sua fulgida idea è semplice crearsi da soli le monete! Precisamente è un sistema di pagamento digitale peer to peer, ovvero inviare e ricevere pagamenti in tutto il mondo non appoggiandosi ad alcuna banca, quindi nessun intermediario esterno; il tutto transita in una galleria digitale, tracciabile, criptografata, aperta a tutti e legittimata da un sistema a nodi che prende il nome di Blockhange. Questa piattaforma è una rivoluzione immensa, ha tenuto a battesimo la cryptovaluta per eccellenza cioè il Bitcoin; molte altre cryptovalute si stanno affacciando nel mondo digitale sfruttando il meccanismo dei blocchi, speriamo che il futuro possa rendere queste piattaforme digitali sempre più sicure e soprattutto libere! di Vincenzo Falzone 1 luglio 2021 Marsala

Vorrei che Mameli facesse un inno a Ustica di V. Falzone

È inutile parlarne ancora, tanto oramai è tutto finito; si spera che nei prossimi anni si possa gioire e festeggiare , e che uomini migliori possano essere decisivi nei momenti che contano, comunque sempre forza Azzurri!!! Erano passati sei giorni da quando la nazionale italiana di calcio perse la finale del terzo posto, contro la Cecoslovacchia; l'europeo del 1980 si giocò in Italia, e non essere riusciti nemmeno a vincere il terzo posto ci rammaricava assai....! Erano passati da poco le 20:30, e come ogni estate che si rispetti io e i miei compari eravamo per strada, seduti alla meno peggio, a parlare di calcio; forti della nostra tenera e ingenua età. Ma quell'estate era diversa, non riuscivamo a digerire un quarto posto all'europeo, per giunta giocato in Italia. Collovati quel rigore non lo doveva sbagliare, come diceva mio compare Lorenzo " era meglio che Collovati sbattiva a testa nterra e nisciva du campu, invece di tirari u rigori...e sbagliari...sceccu". Avevamo preso di mira quel giocatore, e catalizzato su di lui tutta la ns rabbia e degustazione; Collovati era diventato il ns sfogo giornaliero. Ricordo che dopo quella partita qualsiasi cosa di sbagliato si faceva nel quotidiano, si epitetava sempre alla stessa maniera.." si peggiu di Collovati...sceccu". Ogni tanto ci si rideva anche su, ma la rabbia non passò tanto facilmente, specie quella sera dove seduti per terra, e messi a cerchio a sindacare come giudici di Cassazione, emettavamo sentenze inappellabili. Ricordo che Gino, ad un certo punto si alzò prese la palla e gridando " ma chi ci voli a segnare un rigore" fece un tiro al pallone che sbatté con virulenza nella saracinesca du Zì Liddu u putiaru, fece un botto che tutte le persone sedute in strada, prospicienti al ns cerchio, per stemperare un po' di afa, gridarono all'unisono " a finemmu cu stu burdellu, si o no?" Ci fu un dieci minuti di scontro generazionale,tra noi e quelle genti, ma niente di serio anche perché alcuni erano parenti di nostri compagni seduti. Qualcuno incominciava ad accusare un po' di sono, e quindi iniziava a salutare, accompagnato dai ns sfottò..." e chi si vecchiu ca ti va a curcari ora?...mancu si avissitu iri a travagliari dumani! " La bellezza e la grandezza che si ha quando siamo bambini non ha eguali, abbiamo una voglia di fare e di essere che fa paura al peggior Erode di turno! Qualcuno stanco di parlare di calcio, disse " ma pirchí nun parlammu di fimmini". Tra ilarità e buon senso si incominciò a indicare qualche nome di fimmina che faceva girare la testa, e addrizzari i pila. Si fece il nome di Giulia, la più bella ragazza del paese, che al solo parlarne ci dava autorità su tutti; era la cugina di Peppe, presente nel cerchio quella sera, che non poteva dire niente altrimenti prendeva legnate; Giulia era figlia di una famiglia di emigranti, che erano tornati al paese dopo anni passati in Germania, quando fu vista per la prima volta tutti i ragazzi del paese ne parlavamo, e giuravano di essere stati fidanzati con lei qualche giorno. Una musa scesa tra noi a soddisfare le ns gioie, al solo parlarne ci faceva star bene. Lillo stava ricordando quella volta che vide Giulia alla bottega, lui aveva comprato un gelato e stava uscendo, incrociò i suo occhi blu che entravano, rimase folgorato dalla sua bellezza, non sapeva cosa fare, rincitrullito decise di entrare dentro, già restando al suo cospetto lo appagava di tutto, se non che il garzone della bottega vedendolo gridò " ancora qua sei? Ma non avevi comprato già il gelato, ora che vuoi il latte coi biscotti!" Ci fu una risata collettiva, anche Giulia si girò e nel guardarlo con un riso stampato sul volto assistette alla disfatta di Lillo, che intimorito di questa battuta non seppe dire nulla, e uscì dalla bottega diventando rosso e nervoso. Sentendo il suo racconto molti di noi incominciammo a ridere, alcuni ridevano così forte quasi a schernirlo, e nella stessa risata rifugiavano invidia e rabbia per non esser stati al posto di Lillo quel giorno. La grande bellezza aveva preso il posto del pallone! Luigi ricordava anche come Maria Grazia non era da meno a bellezza, era una ragazza molto decisa e rigorosa, dettato dal fatto che i suoi genitori erano insegnanti, e quindi avevano inculcato una certa educazione. Lorenzo non era d'accordo, per lui Giulia era il meglio; incominciò un vocio tra noi, pro e contro Giulia. Peppe, il cugino di Giulia sentenziò " picciotti nun scherziamo cu i così seri, me cucina nun è bedda è bona...bona"; ci fu una risata favolosa come a sancire una voluntas populi a decretare Giulia la meglio di tutte. A questa risata si iniziò a dare pacche sulle spalle a Peppe, da lì a poco si passò a pizzicotti, sino ad ammucchiarci su di lui a mo di lotta libera, il ns ridere e gioire srideva con il quasi dolore di Peppe, baciati dal beneplacito delle persone che ci guardavano, continuavamo la mattanza, e il ridere delle persone sembrava aver domato l'afa che li aveva catapultati per strada, fuggiti dalle loro stanze infernali; ad un tratto Lorenzo, parte integrante dell'ammucchiata, cercava la ns attenzione, cercava di zittirci e volgeva l'ascolto in lontananza…" silenzio, state fermi, finitela non sentite che qualcuno grida in lontananza"...alcuni di noi non capivamo questo momento, ma vedendo che le persone sedute incominciavano ad alzarsi e volgere l'attenzione in lontananza, lo stesso luogo dove Lorenzo indicava, capimmo allora che era finito il momento gioioso. Ad un tratto la canicola estiva lasciò il passo alla cronaca, una voce in lontananza affacciata ad un balcone gridava " un'apparecchio cadí nu mari, tutti morti sunnu... a Palermu..morti sunnu" . Non capimmo subito cosa fosse successo, ma quella voce in lontananza presto divenne una voce vicina a noi, infatti qualcuno nelle case vicine accese la tivù e confermava che un aereo italiano era caduto in mare prima di arrivare a Palermo; in quel momento ci fu uno sconforto che prese le persone vicino a noi, molti cominciarono ad affacciarsi ai balconi, ma purtroppo non era per prendere una boccata d'aria e sollevarsi dal caldo,ma per commentare l'accaduto. L'aereo partí da Bologna, e doveva arrivare a Palermo, aeroporto di Punta Raisi,ma cadde in mare nel tratto che va da Ponza a Ustica, in quell' accaduto morirono 81 persone, 77 passeggeri e 4 addetti all' equipaggio; l'aereo era un DC-9 della compagnia aerea Itavia, numero di volo IH870. A distanza di anni uno stato civile e democratico come l'Italia ipotizza che si sia trattato di un cedimento strutturale del velivolo, anzi di un ordigno terroristico scoppiato a bordo, anzi di un missile a risonanza e non ad impatto, lanciato da un aereo militare francese per abbattere un aereo militare libico che trasportava Gheddafi….! A distanza di decenni il mistero di Ustica ha decimato molti testimoni che potevano dare un senso a questa tragedia, divenuta anche farsa politica internazionale; strani incidenti hanno tolto la vita a persone che direttamente hanno avuto accesso alle chiavi di una soluzione di un mistero vergognoso e doloroso, questi incidenti mortali hanno sancito la fine di una correlazione democratica di fiducia tra il popolo e la politica, macchina perfetta di un ideale mancato! Io e i miei compari siamo cresciuti, quella sera siamo rimasti intontiti dall'eco di quella tragedia, siamo rientrati a casa pensando che l'indomani Collovati sarebbe ritornato nei ns dialoghi, ma Ustica riempì le ns giornate avvenire, il dolore e la paura presero il sopravvento, specie in quelle famiglie che in estate aspettavano i propri figli e cari che ritornavano dalla Germania come emigranti venuti a passare l'estate coi propri genitori e famiglia,.... già emigranti costretti a lasciare il proprio paese, l'Italia, che non è stato capace di dare loro un lavoro, una dignità un futuro, lo stesso stato italiano a cui noi tutti ancora chiediamo giustizia per la strage di Ustica!

di Vincenzo Falzone

29 giugno 2021 Marsala