BARRY LYNDON

Riflessioni su attualità, geopolitica, storia e cultura

Pallone, figa e videogiochi... tutto il bello degli Azzurri

Per chi non l'avesse ancora capito, lo ribadiamo noi: più di meta' dei giocatori della Nazionale italiana non si è inginocchiata nel pre partita contro il Galles, scegliendo cosi' di non solidarizzare idealmente con il movimento antirazzista Black Lives Matter. Questo accadeva sabato scorso, in un'altra era geologica. Ancora oggi, ovviamente, dopo sette giorni pieni zeppi  di cose che sono successe, non si continua a parlare d'altro. Almeno fino a quando la palla non ricomincerà a rotolare sul prato di Wembley. Stasera. Tornando a quella sera dell'Olimpico, l'impressione a ragion veduta e' che comunque non ci sia dolo sull'episodio incriminato e che non abbia pertanto senso parlare di insensibilita', cafonaggine, trogloditismo, analfabetismo di ritorno o latente razzismo dei nostri azzurri. Non ha senso e mi spiego: ci vuole davvero un bel coraggio a prendersela con i bambini colpevoli di aver bagnato per l'ennesima volta il lettuccio. A loro discolpa abbiamo potuto infatti verificare che questi incidenti (spiacevoli, per carità) accadono regolarmente quando il quadro di riferimento non sia strettamente collegato a quei due o tre argomenti in particolare che i nostri cari e affezionatissimi riescono a dominare con un minimo di decoro: il pallone, la figa e i videogiochi di ultima generazione. Al di fuori di ciò e' l'horror vacui... Verratti è stato il primo a discolparsi quando nel fine partita davanti ai giornalisti sgranando gli occhioni cerulei ha spiegato candidamente: "mannagge 'a pupazza, io nun nni sacci niente ... quand hanne spiegate che bisognava miettese in ginuocchia l'hanno ritto in inglese ....e io sfortunatamente parle solamente 'o pariggino e il napuletane e ogni tanto mastico l'italiano, ma sulu nu poco, comunque weweee! nun pazziamo!" Ampliamente giustificato, direi. Dall'alto dei suoi 200 e passa centimetri il portierone Donnarumma ha fatto sapere invece che dopo l'inno nazionale aveva rimesso gli auricolari sparandosi l'album di Rihanna con i bassi pompati cosi' a bomba che gli si era pure annebbiata la vista. Impossibile pertanto capire niente di quello che gli stava succedendo tutto intorno. Almeno fino a tutta meta' del primo tempo, quando ha poi deciso di toglierseli. Il capitano Bonucci ha invece fornito una spiegazione che ha messo a tacere anche il più prevenuto dei giornalisti. Illustrando l'ultima versione di Fifa 21 patch 1,22, ha abbondantemente dimostrato che nel gioco piu' completo che ci sia in commercio non c'è mai (né durante una fase di gioco, ne' di riposo, ne' di esultanza di Ronaldo) una scena in cui i giocatori vengano sorpresi ad inginocchiarsi. Neanche ricorrendo al Var. E se non c'è li' l'inginocchiamento, allora vuol dire che non esiste neanche in natura. Promosso. Il difensore Bastoni ha spiazzato tutti quando rispondendo a sua volta alla domanda a viso aperto, ha tenuto a sottolineare che quello in campo che tutti credevano essere lui, in realtà non era lui e che lui invece si era attardato a pregare negli spogliatoi, come del resto e' solito fare prima di ogni partita, entrando poi a partita iniziata attorno al 17esimo del primo tempo. Senza che nessuno se ne accorgesse. Lo stesso Jorginho è passato elegantemente a chiarire la sua posizione, dicendo che se fosse stato un vero nazionale italiano probabilmente si sarebbe inginocchiato. Ha poi aggiunto off records: "ma dal momento che mi sento brasiliano al 100 %, ho creduto bene di dover rendere un buon servizio al mio paese, scegliendo di fare quello che avrebbe fatto il mio maestro nonché premier, il grande Jair Bolsonaro". Transitato di corsa in sala stampa, Chiesa ha minimizzato sull'accaduto. Ma incalzato da alcuni cronisti ha spiegato che, essendo figlio di suo padre, che chiedessero allora al padre perché lui, il figlio, non ha ritenuto di inginocchiarsi. E subito dopo è scappato sgommando con la sua Maserati. A bocca aperta infine, hanno lasciato le dichiarazioni di Belotti. L'attaccante del Toro ha precisato candidamente che è stato solo un caso che lui si sia inginocchiato. A finire nel tabellino dei buoni ci ha pensato infatti il destino che ha voluto che si dovesse allacciare entrambi gli scarpini proprio nel momento designato per l'inginocchiamento. Che culo! A confondere le acque, intorbidandole non poco! e' infine arrivata la dichiarazione di qualche ora fa dell'allenatore Mancini: "A volte è meglio dire un No motivandolo con genuinità, piuttosto che dire un Si' senza sapere che e' frutto della moda ... Cioe' sapere o non sapere ... perche' ci si inginocchi, ha piu' o meno senso che si dica e dimostrandolo senza sapere a quello cosa si rinuncia...". Geniale supercazzola. Momento di imbarazzo generale. Prolungato. Poi il Mancio, vergognandosi un po', ha ripreso: "Insomma per farla breve ... stasera contro l'Austria i ragazzi non si inginocchieranno". Il Corriere dello Sport online subito dopo titolava alla spiccia: "Mancini mangia pasta con le patate per pranzo. Eccesso di carboidrati gli provoca un temporaneo blocco delle funzioni cerebrali". Per dovere di cronaca in questi giorni Mancini e' stato visto fare la spola almeno due volte al di' con il fedele Gianluca Vialli (in sella al Benellino truccato con la marmitta Polini) fra l'Acqua Acetosa e la vicina Basilica di Santa Maria degli Angeli. I due sembra abbiano assistito regolarmente alle varie funzioni della messa, in latino, e in segno di penitenza pare abbiano partecipato alla mensa del signore, inginocchiati sui ceci secchi tostati a caldo. Di pochi minuti fa infine il post su Twitter di Salvini sulla partita di stasera: "Forza ragazzi, andiamo a riprenderci Heidi e la riportiamo finalmente in Italia: dove le sorridono i Monti. Forza azzurri!!" Al quale ha risposto un  divertito Sebastian Kurtz, premier austriaco: "Heidi per me te la puoi pure prendere ... ma ti consiglio di chiedere prima il permesso ai nostri vicini svizzeri, non vorrei poi averti sulla coscienza...". Incurante della figuraccia, il Salvini Nazionale ha ritweettato: "Austriaci o Svizzeri per noi poco cambia... una faccia una razza". "Giusto, ha risposto immediatamente Kurtz, "anche noi diciamo la stessa cosa di voi: italiani e albanesi una faccia, una razza". "Ora stai cominciando ad offendere pesantemente ..." ha quindi sbottato un  piccato Salvini. "Chi osa insozzare con le sue luride e indegne parole il nome del nostro glorioso popolo albanese"? Ha quindi tuonato da Tirana il premier albanese Edi Rama, in perfetto italiano. E niente ... la solita figuraccia internazionale di Salvini. Prima della partita di stasera, ci si puo' giurare, ne ammucchiera' a catasti... 

26 giugno 2021