BARRY LYNDON

Riflessioni su attualità, geopolitica, storia e cultura

La fortuna di Brusca

Brusca. Berlusconi: lui libero e io no

A margine della notizia del rilascio di Giovanni Brusca per "fine pena" arrivano i primi commenti degli esponenti di centro destra. Tuona Berlusconi: "Non è giusto!" ha fatto sapere l'optuagenario leader di Forza Italia reduce dall'ennesimo rinvio del Ruby Ter "avrebbero dovuto sapere che 25 anni passano troppo in fretta... Io ad esempio ho impiegato molto di meno per scendere in campo: per mettere all'attacco Gullit e VanBasten, schierare a centrocampo i miei fedelissimi tirapiedi (Schifani, Tajani, G. Letta, Gelmini, Brunetta), nutrire in difesa il virtuoso pacchetto di legali capitanati da Ghedini e arroccare in porta, manco a dirlo, il compianto Vittorio Mangano. È ingiusto che Brusca venga rilasciato ed io ancora no".

Brusca. Salvini: ne parlero' con Putin

Gli fa eco il segretario della Lega, Matteo Salvini che, in partenza per Mosca, dove è atteso in un vertice con Putin e Orban non ha lesinato il suo severo commento sul rilascio di Brusca: "E' immorale che l'uomo che ha attentato alle istituzioni, compiendo stragi, piazzando tritolo a destra e manca, sciogliendo bambini nell'acido, gettando il paese in una sorta di guerra civile, ritorni ora in libertà, di nuovo in mezzo alle persone per bene. Ne parleremo giusto in questa due giorni russa anche con l'amico Vladimir (nda Putin) a margine del convegno organizzato sulla Cecenia, sull'Ossezia e l'Abkazia" Brusca.

Meloni: farli vivere a testa in giù

Molto turbato anche il segretario di Fatelli d'Italia, Giorgia Meloni, secondo cui, servono adesso delle "pene esemplari" per uomini che si sono macchiati di crimini orrendi: "Ma cosa volete che sia un Ventennio di pena per un uomo che ha gettato lo scompiglio nello Stato e nelle istituzioni tutte! Cosa sono Vent'anni? In vent'anni si ha a mala pena il tempo di bonificare l'agro pontino, istituire Enna provincia, fare due leggine contro liberta' di stampa, associazione e sindacati, invadere la Libia, spezzare le reni ai greci, organizzare una serie di treni charter per Auschwitz, scrivere e interpretare Faccetta Nera, dissanguare l'Italia e gli italiani con una guerra atroce, perdere la guerra, poi la faccia (Salò) e finire a testa in giu'... figuriamoci se in un Ventennio si ha del tempo per pentirsi di tutto quello che si e' fatto di male nella vita."

2 giugno 2021